Idrobiologia

CONDIZIONI IDROBIOLOGICHE DEL LAGO DI MONTORFANO

Le condizioni idrobiologiche del lago di Montorfano sono state oggetto di un'ampia indagine effettuata nel 1991-1992 dall'Università degli Studi di Milano dipartimento di Biologia sezione di Ecologia e coordinata dai Proff. Letizia Garibaldi e Alba Varallo. I risultati sono stati riassunti in un rapporto da cui sono tratti i commenti ed i dati di seguito indicati.

 

"In conclusione i dati raccolti rivelano un buono stato di salute del lago di Montorfano in accordo anche con i dati chimici e fisici disponibili.

 

Tuttavia questo corpo d'acqua presenta tutte le caratteristiche tipiche che favorirebbero l'instaurarsi di un fenomeno eutrofico, come un fondo piatto, la scarsa profondità e, soprattutto una superficie ed un volume ridotto, ne deriva, come conseguenza la necessità di un continuo monitoraggio"

 

" Dal lato idrogeologico, lo specchio d'acqua si trova al limite dell'equilibrio, anche se le condizioni di alimentazione sono buone, quindi interventi mal condotti potrebbero portare ad una grave alterazione del suo bilancio idrico"

 

"In conclusione, l'evoluzione recente del grado di trofia del lago, che scaturisce dalle indagini limnologiche precedenti e da quella attuale, è risultata piuttosto contenuta ed equilibrata, soprattutto rispetto agli altri laghi Briantei ed in generale alla maggiore parte dei laghi minori della Lombardia.

Le quantità dei nutrienti sono ancora modeste, anche se aumentate rispetto ad alcuni decenni or sono, così da far rientrare il suo livello produttivo nell'ambito della oligotrofia, non discostandosi molto dalla situazione trofica originale.

Tuttavia i valori elevati di fosforo totale a contatto del sedimento e la presenza di alcuni gruppi algali, quali i Cianobatteri, nel comunque modesto popolamento fitoplanctonico, sono sintomi di uno stato di equilibrio precario e, ripetiamo si rende necessario un atteggiamento volto alla massima tutela del lago, cercando di mantenere minime, anche in futuro, le immissioni di nutrienti ed in generale evitando interventi antropici di disturbo."

 

Sulla base dei dati rilevati il lago di Montorfano può essere classificato come un lago OLIGO-MESOTROFO.

 

a) CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE

 

* TEMPERATURA

Questo parametro assume grande importanza nello studio del livello trofico dei laghi, in quanto mostra l'andamento dei movimenti verticali delle masse d'acqua. Tali movimenti portano le acque a contatto col sedimento verso la superficie e le acque di superficie verso il fondo: ciò, in particolari periodi dell'anno, comporta notevoli cambiamenti nella distribuzione dei sali nutritivi.

Durante l'indagine del 1992 il lago ha mostrato una blanda stratificazione nel mese di maggio con una differenza di 3 soli gradi tra superficie e fondo; in luglio tale differenza è stata di 6,2 gradi.

In superficie i valori minimi di temperatura si sono osservati a dicembre con 4,1 gradi centigradi ed il massimo ad agosto 28,2 gradi; la media annuale è stata di 14,4 gradi.

* OSSIGENO DISCIOLTO

Il parametro ha una notevole importanza in relazione ai fenomeni di eutrofizzazione ed è strettamente legato alla termica delle acque. L'ossigeno dell'atmosfera si scioglie nell'acqua in dipendenza della temperatura e della pressione parziale (fenomeni fisici) e per effetto della produzione di tale gas da parte della sintesi clorofilliana operata dalla componente vegetale (fitoplancton in massima parte).

Durante la stratificazione estiva, negli strati di superficie possono verificarsi fenomeni di sovrassaturazione a causa della intesità di produzione di ossigeno da parte delle alghe planctoniche; negli strati profondi, per contro, prevalgono i fenomeni di respirazione e i fenomeni ossidativi a carico della sostanza organica in sedimentazione, perciò è possibile il verificarsi di un deficit di ossigeno così intenso da raggiungere la completa anossia.

Nel lago di Montorfano la media annuale (1992) è di 8.57 mgO2/l

che corrisponde a 83% di saturazione.

 

Altri dati significativi Dati medi del periodo analizzato

Concentrazione idrogenionica (pH) 8,06 unità

Alcalinità 1,64 meq/l

Conducibilità media 183 micro S/cm

 

b) NUTRIENTI

 

* CONCENTRAZIONI DI FOSFORO

Le concentrazioni di fosforo nelle acque di un lago determinano il grado di trofia delle stesse. Nel lago di Montorfano il valore della concentrazione media annua di fosforo totale è risultata di 15,9 microgrammi per litro.

Altri dati significativi Dati medi del periodo analizzato

Azoto totale < 1000 micro N/l

Azoto nitrico 69,6 micro N/l

Silice reattiva 193,5 micro Si/l

 

 

* BILANCIO IONICO

Sulla base del contenuto dei principali ioni risulta che anioni e cationi sono ben bilanciati nelle acque del lago.

 

c) CARATTERISTICHE BIOLOGICHE

 

* VALORI DI TRASPARENZA

Anche questi valori sono estremamente utili per classificare ambienti lacustri. Infatti la profondità di penetrazione della luce consente di valutare la potenzialità produttiva di un ambiente acquatico.

Può essere utile conoscere quale sia lo spessore della fascia d'acqua superficiale entro la quale l'attività produttiva delle alghe fitoplanctoniche prevale su quella respiratoria e per stabilire il punto di compensazione in cui produzione primaria e respirazione si equivalgono.

Il lago di Montorfano nel 1992 aveva una trasparenza media annua di 4.0 metri e quella minima di 2,5 metri; ciò denota buone condizioni e porta a considerare che la fotosintesi si può svolgere su tutta la colonna d'acqua.

 

* CLOROFILLA

Costituisce uno degli indici per la valutazione della biomassa algale. Nel corso dell'indagine si sono osservati valori di clorofilla abbastanza contenuti con un massimo di 39 microgrammi/l del giugno 92 (fondo) ed una media di 7.2.

 

* FITOPLANCTON

Per fitoplancton si intende la frazione autotrofa della comunità planctonica, costituita anche dallo zooplancton eteretrofo, ossia da quell'insieme di organismi che vivono sospesi nell'acqua e che, pur dotati di movimenti propri, non sono in grado di opporsi agli spostamenti delle masse d'acqua in cui si trovano. I popolamenti fitoplanctonici sono alla base di tutta la catena produttiva di un ecosistema lacustre e pertanto regolano le attività delle altre maggiori comunità.

Il fitoplancton è strettamente legato allo stato eufotico dei laghi, in quanto dipende dalla radiazione luminosa per svolgere l'attività fotosintetica.

 

L'esame della composizione specifica delle comunità fitoplanctoniche ( sono state classificate 100 specie appartenenti a 6 classi) e della densità numerica, relativamente modesta con cui si presentano, testimoniano il buono stato in cui si trovano le acque del lago di Montorfano.

Lo scarso sviluppo delle cianoficeee, in particolare dei generi più noti come indicatori biologici di acque ricche di nutrienti, quali Anabaena e Microcystis, è un indice sicuramente positivo, che conferma la modesta trofia di questo lago.

In generale la densità algale totale varia, nel corso dell'anno, da 1000 a 5000 cellule/ml, inoltre la biomassa totale della comunità fitoplanctonica raggiunge valori massimi compresi tra 3 e 5 mila millimitri cubi per metro cubo.

 

d) BATTERIOLOGIA

La determinazione degli streptococchi e dei coliformi totali e fecali, eseguita nel 1992 su campioni di acque superficiali, permette di classificare le acque del bacino in classe B, secondo i limiti indicati dal Piano Regionale di Risanamento delle Acque Lombarde (classi A,B,C,D).

Nel complesso le cariche batteriche valutate rilevano una contaminazione generalmente contenuta e tipica ddell'ambiente studiato. I mesi di maggiore contaminazione da parte delle componenti di origine fecale (coliformi fecali e streptococchi) sono risultati quelli primaveriili ed estivi.