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Sulle rive del lago
Passeggiate e punti interessanti sul lago e nei dintorni

 

Giro del lago

 

http://www.radicaliliberi.net/perle-bleue-opinioni/
Carnagione liscia
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Gli amanti delle passeggiate che vogliono conoscere da vicino il lago possono percorrere tutto il perimetro del lago utilizzando il sentiero che partendo dal Lido , corre alto nei boschi, lungo il confine del Golf Club Villa D'Este, per poi finire in località Incastro. Da qui prima lungo la strada provinciale e poi attraversando il centro del paese possono raggiungere facilmente il punto di partenza. Questo percorso passa accanto all'antico cimitero con relativa chiesetta (oggi in stato di abbandono e molto degradati), ai resti di alcune ghiacciaie ed offre una splendita visione su tutto il bacino del lago e sulle colline che lo circondano. La percorribilità è molto agevole, il dislivello è pressochè nullo ed il tempo occorrente è di circa 1.30 ore.

Il Lido

Uno spiazzo erboso, sulla sponda sud orientale del lago, accoglie durante la bella stagione numerosi amanti del sole, delle nuotate e della vita all'aria aperta. Il Lido viene gestito da privati ed è aperto solo nei mesi estivi.

IL Golf

Dal 1926 ad oggi, appassionati, campioni e personaggi di fama mondiale hanno avuto la possibilità di praticare il loro sport preferito su un percorso di golf a 18 buche tra i boschi e il lago: un vero angolo di paesaggio inglese nel verde della Brianza. Una società gestisce le strutture sportivo-alberghiere in un club privato.

Il Castello di Montorfano

 

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La perdita di peso!
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Alle spalle del paese, a poche centinaia di metri dal lago, si trova il Monte Orfano (altezza m.554), sulla cui cima sono ancora visibili i resti di un complesso fortificato. La storia delle fortificazione in questa zona, risale forse già al tempo dei Galli Insubri, II-III secolo A.C., passa poi attraverso vicende dei Romani per poi diventare di primaria importanza nelle intricate vicende tra Impero e Papato ai tempi del Barbarossa. Le fortificazioni, più volte distrutte e ricostruite, passarono più volte di mano tra i Comaschi e i Milanesi fino a che, nel XV secolo, cominciarono a perdere di importanza e ad andare in rovina; sotto Carlo V, nel 1600, vennero fatte completamente abbattere.

I resti del castello dopo le campagne di scavi del 1973 e del 1979 sono in uno stato di completo abbandono e in parte coperti dalla vegetazione. Tuttavia, considerando anche la facilità dell'ascesa, una visita ne vale la pena, anche per godere della splendida visuale sul lago, sulla pianura a nord di Milano, sul M. Rosa e catena alpina.

Oasi di protezione e rifugio del Bassone

A circa 5 km dal lago, nella conca compresa tra i comuni di Senna Comasco, Como e Casnate con Bernate, in una zona utilizzata in passato per l'estrazione della torba, si trova l'oasi di protezione e rifugio del Bassone. L'oasi istituita dalla Regione Lombardia è stata affidata in gestione alla delegazione lombarda del WWF. L'oasi, ricca di laghetti e stagni collegati tra loro da canali, costituisce un ambiente ancora abbastanza intatto per ospitare una notevole varietà di specie animali e vegetali. Nei suoi canneti e nei boschi circostanti trovano rifugio molti uccelli soprattutto durante le stagioni di passo.

La brughiera

I territori di Montorfano e Capiago Intimiano sono caratterizzati dal tipico paesaggio della brughiera: paesaggio lievemente ondulato, terreno di tipo alluvionale ghiaioso, ricco di argilla e ossido di ferro ( cui si deve il tipico colore rossastro), brevi corsi d'acqua a carattere torrentizio, grande diffusione dell'arbusto di brugo, un'erica (Calluna vulgaris) che in autunno produce una fioritura di colore rosa pallido. Nelle vaste zone boschive, accanto al brugo, sono presenti la farnia, il carpino bianco, il castagno, il nocciolo, la rovere e, nei punti più elevati, il pino silvestre e la betulla. Il visitatore attento può ancora scorgere nei boschi i resti dei "roccoli", cioè di strutture tradizionalmente usate per la cattura degli uccelli migratori mediante l'uso delle reti. Ormai non più utilizzati, in quanto l'uccellagione è stata proibita, i roccoli sono in stato di abbandono; tuttavia Š ancora possibile identificarne la struttura di base costituita generalmente da un capanno e da un impianto arboreo, usualmente piante di carpino disposte a semicerchio, al cui interno venivano appese le reti. Una sviluppata rete di facili sentieri offre la possibilità di passeggiare tra boschi e campi coltivati, visitare le vecchie cascine che, in alcuni casi, sono ora attrezzate a centri ippici e come punti di ristoro.


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© 1997/98 CONSORZIO
"LAGO MONTORFANO"
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